Wednesday, 18 April 2012 19:36
Palermo, 18 aprile 2012 – Grande ritorno al Politeama Garibaldi per Uto Ughi, ospite dell'Orchestra Sinfonica Siciliana per il ciclo "I miti del violinismo", della 53esima stagione concertistica. Venerdì 20 aprile alle ore 21.15 - con prove aperte alle scuole a partire dalle ore 10.00 - il direttore tedesco Reinhard Seehafer, dirigerà un programma con musiche di Beethoven, Mozart e Mendelssohn. Sarà lo stesso Ughi ad aprire la serata della Sinfonica con l'esecuzione delle Romanze per violino e orchestra di Beethoven n.40 in sol magg. e n.50 in fa maggiore.
Di datazione incerta, le Romanze sono certamente riferibili ad un periodo compreso tra fine Settecento e primi Ottocento con un organico settecentesco e cameristico. Ancora oggi sono molto gradite al pubblico per la loro fluida melodiosità . Il programma della Sinfonica prosegue con il Concerto n.3 per violino orchestra in sol magg. K216 di Mozart, il primo dei cinque dedicati a questo strumento, composti a Salisburgo tra l'aprile e il dicembre 1775. Questo Terzo concerto, ancora eseguito da Uto Ughi, è forse quello che ha conquistato, fra tutti, maggiore popolarità , grazie soprattutto alla brillantezza dell'Allegro iniziale, intriso di innocente freschezza e di fiducia nella bellezza, nella perfettibilità e nell'appagamento dei sensi. La serata al Politeama si chiude con le note della Sinfonia n.3 in la minore op.56 "scozzese" che Mendelssohn portò a termine nel gennaio 1842, pur avendo annotato il tema introduttivo già nel 1829 durante una visita a Edimburgo. La scozzese fu eseguita per la prima volta il 3 marzo del 1842, sotto la direzione dello stesso autore, al Gewandhaus di Lipsia e pubblicata l'anno successivo con dedica alla Regina Vittoria d'Inghilterra.
Il concerto replica sabato 21 alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da €20,00 a € 45,00. Riduzioni per under 28, over 65, insegnanti, carte sconto ed altre istituzioni convenzionate.
Il Capo Ufficio Stampa
Gisella Cangemi
Note biografiche:
Uto Ughi, violino
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all'età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: "Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo". Ha iniziato le sue grandi tournée europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov. Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest'ottica ha fondato il festival "Omaggio a Venezia", al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell'esperienza, il festival "Omaggio a Roma" (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l'ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival "Uto Ughi per Roma" di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico. Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.
Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell'Aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni. Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l'integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, "Le Quattro Stagioni", tre Concerti di Paganini nell'edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo. Ultime incisioni in ordine di tempo sono: "Il Trillo del diavolo" (disco "live" dei più importanti pezzi virtuosistici per violino); il Concerto di Schumann diretto dal M° Sawallish con la Bayerischer Rundfunk ; i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l'Orchestra RAI di Torino e de Burgos. Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei "Guarneri" esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato "Kreutzer" perché appartenuto all'omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
Reinhard Seehafer, direttore
Nato a Magdeburgo, in Germania, ha studiato direzione d'orchestra, composizione e pianoforte a Berlino e Weimar con Kurt Masur e Rolf Reuter e perfezionandosi in direzione d'orchestra con Leonard Bernstein e Otmar Suitner. Nel 1998 ha fondato la Filarmonica Europa, di cui è, ancora oggi, direttore musicale. Come direttore ospite, Reinhard Seehafer ha diretto concerti sinfonici con molte orchestre, tra le quali, in Germania, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Staatskapelle di Dresda, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la Dresdner Philharmoniker e la Konzerthausorchester di Berlino. Ha inoltre diretto l'Orchestra Filarmonica di Lodz, la Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Nazionale del Teatro Bolshoi di Minsk, l'Orquesta Sinfonica Nacional de Bogota, l'Orchestra Filarmonica di Belgrado e la Jerusalem Symphony Orchestra. Come direttore d'opera, Reinhard Seehafer ha diretto circa ottocento rappresentazioni di oltre quaranta opere diverse. Il suo repertorio spazia dal tradizionale alle nuove produzioni ed anteprime. Tra le opere da lui dirette: La Bohème, Margarete, Tosca, La Traviata, Fidelio, Il flauto magico, Don Giovanni, Così fan tutte, Albert Herring, Otello, Jenufa, Der Freischütz, Carmen, Orfeo ed Euridice, Romeo e Giulietta, Turandot, Violino Rothschild, Candide e Rigoletto. Nel Settembre 2010 il Maestro Seehafer ha ricevuto, in Germania, il Premio Gellert per le sue straordinarie interpretazioni artistiche. Recentemente Reinhard Seehafer è stato invitato come direttore ospite dall'Orchestra Sinfonica di Roma, dalla Israel Sinfonietta, dalla Orquestra Sinfonica del Teatro Nacional del Brasile, dall'Orquestra Sinfonica dell' Estado de Messico, presso il Music Village Festival di San Pietroburgo ed il Festival d'arte Cattaro in Montenegro e farà il suo debutto con l'Orchestra dell' Arena di Verona.