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“I nemici”: Liszt e Brahms al confronto, per il concerto dell’OSS. Al piano Michele Campanella che presenta anche il suo libro

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Palermo, 23 maggio 2012 – "I nemici" è il titolo del concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana in programma al Politeama Garibaldi venerdì 25 maggio alle ore 21.15. Il titolo è riferito alla storica inimicizia personale tra il romantico Johannes Brahms e il modernista Franz Liszt. La loro rivalità, comunque, si dissolve nell'ascolto di questo concerto che mostra invece la grande vicinanza di Liszt all'assetto armonico, melodico e formale del "tradizionale" Brahms.

E proprio con l'artista tedesco si aprirà la serata: il direttore Alessandro Sangiorgi, infatti, dirigerà la sua Ouverture Accademica composta nel 1880 in segno di ringraziamento per la laurea honoris causa ricevuta dall'Università di Breslavia. Il Primo concerto per pianoforte di Liszt è invece il secondo brano in ascolto. Il Concerto in mi bemolle maggiore fu presentato il 17 febbraio 1855 a Weimar nella trascinante esecuzione dell'autore e sotto la direzione di Hector Berlioz, cui Liszt era legato da stima, amicizia e affinità ideologiche. E trascinante, senza ombra di dubbio, sarà l'esecuzione al piano di Michele Campanella, da sempre eccellente interprete del mondo poetico-musicale del compositore ungherese. L'artista, in occasione del concerto di venerdì, presenterà al pubblico (nella Sala Rossa del Politeama, alle ore 20.00, ingresso libero) il volume di cui è autore: "Il mio Liszt. Considerazioni di un interprete", edito da Bompiani. Sarà anche possibile acquistare una copia del libro. Il concerto della Sinfonica si chiuderà con le note della Seconda Sinfonia in re maggiore di Brahms, composta nel 1877 ed eseguita per la prima volta a Vienna il 30 dicembre dello stesso anno, sotto la direzione di Hans Richter. Il concerto replica sabato 26 alle ore 17.30. Ingressi al botteghino da €10,00 a € 25,00. Riduzioni per under 28, over 65, insegnanti, carte sconto ed altre istituzioni convenzionate.

Il Capo Ufficio Stampa

Gisella Cangemi

Note biografiche:

Alessandro Sangiorgi, direttore

Nato nel 1960, si diploma in pianoforte presso il conservatorio "G. Verdi" di Milano, proseguendo gli studi nelle classi di composizione e direzione d'orchestra. Nel 1989 inizia la sua carriera internazionale con un'applauditissima tournée in Israele alla guida della Jerusalem Symphony orchestra. In seguito è invitato dal teatro Municipal di San Paolo del Brasile come direttore residente, incarico che mantiene fino al 1993. In questo periodo dirige: la Boheme, Turandot e il trittico, Il campanello, Don Giovanni, l'Italiana in Algeri, oltre a numerosissimi programmi sinfonici e di balletto. Contemporaneamente è invitato a dirigere produzioni liriche e sinfoniche presso prestigiosi enti in Brasile e in Europa: Stadtheater St. Gallen (Un ballo in maschera), Orquestra Sinfonica Brasileira, Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, Orchestra Sinfonica di Porto Alegre, Orchestra Sinfonica Nazionale, Teatro Nazionale Croato di Spalato (Rigoletto), Festival verdiano di Busseto (Un ballo in maschera), Teatro Manoel di Malta (Don Pasquale), Orchestra "Guido Cantelli" di Milano (I due baroni di rocca azzurra di Cimarosa, Le due contesse di Paisiello), Orchestra Regionale Toscana, Divertimento Ensemble di Milano e Neuevocalsolisten di Stoccarda, Teatro comunale di Adria (Carmen, Don Pasquale, L'italiana in Algeri, Don Giovanni, la Boheme). Dal 1996 al 1999 è direttore musicale della Bottega lirica di Arezzo (Il barbiere di Siviglia, la Boheme, Gianni Schicchi, I due baroni di rocca azzurra, L'elisir d'amore, Don Pasquale). Dal 1995 al 1998 è invitato come primo direttore ospite al teatro Municipal di Rio de Janeiro, dove dirige il trittico pucciniano oltre a numerosi programmi sinfonici e di balletto (La sagra della primavera e Les noces di Stravinsky, tra gli altri). Dal 2002 al 2010 è direttore principale e direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica di Stato del Paranà (Brasile) con la quale svolge attività prevalentemente sinfonica, oltre ad alcune produzioni liriche (la Boheme, Gianni Schicchi, La serva padrona, Don Giovanni, Rigoletto, La Traviata, Carmen) e di balletto (Romeo e Giulietta di Prokofiev, Lo schiaccianoci di Caikovsky tra gli altri). Nel 2006 ha debuttato al teatro nazionale di Belgrado con la Traviata, in seguito alla quale è stato invitato come primo direttore ospite (Un ballo in maschera, Il trovatore, L'italiana in Algeri, la Boheme, Don Pasquale), e al teatro Nazionale della Moravia-Silesia (Ostrava - Repubblica Ceca) con Manon Lescaut, in seguito alla quale è stato invitato come direttore ospite. Nella stagione 2007/2008 è direttore ospite al teatro nazionale slovacco di Bratislava con Cavalleria Rusticana, Pagliacci e Lucrezia Borgia. Durante la stagione lirica 2008/2009 ha diretto a Ostrava La lupa di Marco Tutino, Pagliacci e la prima mondiale de Il soffio delle fate di Filippo Zigante; ha inoltre diretto per la prima volta in Russia, dove ha riscosso un grande successo personale con l'orchestra sinfonica di stato di Krasnoyarsk. Nella stagione 2009/2010 ha diretto al teatro dell'Opera di Roma il balletto La Silfide, diretto da Carla Fracci. Tra gli altri impegni del 2010 un recital con Francesca Patanè e l'Orchestra della Magna Grecia in Puglia e Il campanello di Donizetti e Sheherazade di Rimsky-Korsakov al teatro Politeama di Lecce, con la partecipazione di Luciana Savignano. Alessandro Sangiorgi ha recentemente ricevuto dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, la commenda di Cavaliere dell'Ordine della Solidarietà per essersi contraddistinto come direttore d'orchestra all'estero. Nel 2011 ha iniziato una nuova collaborazione con il teatro Nazionale di Sofia, dove ha diretto Don Carlo, Rigoletto, Nabucco e Attila. Con straordinario successo di pubblico e critica, motivo per il quale è stato invitato come nuovo direttore ospite principale a partire dalla stagione 2011/2012.

Michele Campanella, pianista

Considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, Michele Campanella ha affrontato in oltre 45 anni di attività molte tra le principali pagine della letteratura pianistica e ha affrontato la musica pianistica di Liszt per la prima volta all'età di 14 anni, facendone il suo compositore di riferimento. A 19 anni con il Mephisto-Valzer il pianista ha vinto Concorso Internazionale "Alfredo Casella". Nel 1968 ha debuttato con le orchestre dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Rai di Milano eseguendo la Totentanz diretto da Eliahu Inbal e Christoph von Dohnanyi. Negli anni Settanta e Ottanta ha lavorato molto sulle parafrasi lisztiane, anticipando e promuovendo la fortuna che questo genere di musica oggi può vantare. Ne ha in repertorio ben quarantuno. Per questo non sono mancati numerosi riconoscimenti che lo legano al nome di Liszt: la Società "Franz Liszt" di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998, mentre nel 1986, centenario della morte di Liszt, il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai "meriti lisztiani", così come l'American Liszt Society nel 2002. Dal 2008 è anche Presidente della Società Liszt, chapter italiano dell'American Liszt Society. Il 2011, anno del bicentenario della nascita di Liszt, Campanella è stato invitato a interpretare la musica del compositore ungherese presso le principali istituzioni musicali e festival italiani, fra cui citiamo Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Teatro San Carlo, Teatro lirico di Cagliari, Teatro del Giglio di Lucca, Accademia Chigiana di Siena, etc. e con l'Orchestra Cherubini (con cui ha eseguito in un'unica serata i quattro capolavori per pianoforte e orchestra), Festival MiTo e Ravenna Festival. Culmine dell'attività artistica del Maestro è stato il successo riscosso lo scorso ottobre con l'esecuzione del Primo concerto di Liszt a Chicago diretto dal maestro Riccardo Muti alla guida della Chicago Symphony Orchestra. All'attività di concertista, ha affiancato quella di divulgatore, con una serie di trasmissioni su Rai Radio Tre dedicate a Liszt andate in onda la scorsa estate, e quella di quella di scrittore con la pubblicazione del libro Il mio Liszt (Bompiani 2011). Nel volume, che ha ottenuto ottime recensioni dalla critica, Campanella delinea un ritratto complesso e "vissuto", che parte dalla sua personale esperienza di pianista. Dall'analisi delle opere di Liszt si sviluppa un discorso musicale che è anche un racconto biografico. Trionfante virtuoso e frequentatore dell'alta società, Liszt termina i suoi anni chiuso nella sua spirituale riservatezza di fedele religioso e compositore sperimentale. Dunque, per Michele Campanella, una storia tutta da riscoprire. Impegnativa infine anche l'attività discografica dell'anno appena passato: è uscito per la Brilliant un cofanetto lisztiano di 6 CD, il CD Michele Campanella on Liszt's Bechstein registrato a Siena sul pianoforte di Liszt e il CD contenente i Lieder del musicista ungherese registrati insieme al tenore Marcello Nardis.